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20/01/2007 CULTURA  
Achille della Ragione- GOOD BODY. UNO SPETTACOLO ECCEZIONALE
Good body, la performance di Eve Ensler, nota per i suoi Monologhi della vagina, con la regia di Giuseppe Bertolucci è uno degli spettacoli più rivoluzionari dell’anno ed è un peccato che solo meno di mille persone hanno potuto o potranno goderne, nella stupenda cornice costituita dalle sale del Madre, il museo di arte contemporanea napoletano.
La prima mondiale della piece teatrale vede all’opera attrici dilettanti al fianco di consumate professioniste, che recitano 11 dialoghi imperniati sulla manipolazione del corpo della donna occidentale, schiava della necessità di dover piacere, prima che al maschio, alla società ed a sé stessa.
Lo spettacolo trasforma per una settimana la nostra derelitta città in una delle capitali internazionali dell’arte e del teatro d’avanguardia. Uniche pecche l’assenza di sedie per poter attendere l’inizio degli spettacoli, tre al giorno, con trenta spettatori alla volta e le ritirate utilizzabili solo dal personale, inconveniente imbarazzante a stento lenito con la complicità dei vicoli vicini.
Le attrici, alcune veramente brave, attaccano con ironia, ma senza perifrasi, diete dimagranti ed eccessi della chirurgia plastica, psicanalisi e bulimia, anoressia e piercing, perversioni sessuali e liposuzioni devastanti.
La parodia è sferzante ed i medici vengono letteralmente massacrati, dal chirurgo che si accoppia con le sue clienti per sublimare l’esito delle sue creazioni, al ginecologo stringi passere, che chiude… più del dovuto.
Alla fine la catarsi è raggiunta attraverso l’incontro delle varie culture e sarà una sciamana eritrea a guarire l’ossessionata signora newyorchese dalle sue fobie ed a restituirle la gioia di vivere, accettando il suo corpo.
Lo spettacolo si completa con una danza tra il pubblico ed il corpo delle attrici, peccato che a me sia toccata come compagna di ballo una donna di colore di circa due quintali, mentre avevo puntato occhi e speranza su di una prorompente e giunonica fanciulla di una bellezza devastante, che interpreta due episodi completamente nuda.
Pubblico di giovani con netta prevalenza di donne ed applausi scroscianti alla fine di ogni dialogo. Da non perdere, ma è tutto esaurito.
Achille della Ragione

Fonte: Achille della Ragione
 

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